Turismo responsabile
Aton è promotore della Responsabilità Sociale d’Impresa, ma non dimentichiamoci di portare avanti questa filosofia anche durante le nostre ferie, applicando un Turismo Responsabile.
Il turismo è svago, divertimento, scoperta, avventura, arricchimento, guadagno, confronto, fuga. Ma a volte il turismo è anche iniquità, immoralità, depravazione, sfruttamento, schiavitù, fuga.
Esiste un modo di viaggiare la cui prima caratteristica è la consapevolezza: di sé e delle proprie azioni, anche quando sono mediate dal comprare (un biglietto, un regalo, una stanza per dormire); della realtà dei paesi di destinazione (sociale, culturale, economica, ambientale); della possibilità di una scelta meditata e quindi diversa. Questo è Turismo Responsabile: un viaggiare etico e consapevole che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura con rispetto e disponibilità. Un viaggiare che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali: equità, sostenibilità e tolleranza.
Il turista responsabile:
- considera positivo condividere i vari aspetti della vita quotidiana locale e non chiede privilegi o pratiche che possano causare impatto negativo;
- non ostenta ricchezza e lusso stridenti rispetto al tenore di vita locale;
- per foto e video si assicura il consenso della persona ripresa;
- non assume comportamenti offensivi per usi e costumi locali;
- cerca prodotti e manifestazioni che siano espressione della cultura locale salvaguardandone le identità;
- rispetta l’ambiente e il patrimonio storico-monumentale.
Lo sapevate che:
- la piscina e il condizionatore in hotel sono responsabili di oltre 1/5 delle emissioni totali di ossido di carbonio e del conseguente inquinamento atmosferico?
- fare la doccia calda sull’Himalaya significa bruciare molta legna e quindi contribuire alla deforestazione?
- alle Hawaii e a Barbados ogni turista consuma da 6 a 10 volte l’acqua e l’elettricità consumate dagli abitanti del luogo?
- a Goa gli abitanti dei villaggi costretti a recarsi a piedi ai pozzi sono dovuti restare a guardare mentre venivano costruite attraverso la loro terra le tubature che avrebbero portato l’acqua a un nuovo hotel di lusso?
- la recente apertura di un campo da golf in Sardegna ha provocato carenze d’acqua per molte ore al giorno negli acquedotti di paesi vicini?
- il trasporto è la fonte di emissione carbonica in maggior aumento nel mondo?
- il ritorno economico del turismo in un paese in via di sviluppo come il Gambia e’ del 20% contro quello del 60% della Spagna?
- il turismo, portando via la terra ai contadini per la costruzione di villaggi turistici, alberghi e campi da golf, distrugge sistemi di sopravvivenza?
- i regimi dittatoriali sono considerati più affidabili della democrazia dagli investitori internazionali, di conseguenza il flusso turistico verso alcuni paesi incrementa il NON rispetto per i diritti umani?
Per approfondimenti: www.aitr.org [Associazione Italiana Turismo Responsabile]
