Daily Diary

CEBIT 2012 - Android - 3D & Mobile Augmented Reality

ll CEBIT di Hannover è sempre stato il punto di riferimento in Europa sull’IT in generale, come tale ora sta riflettendo il periodo di crisi che sta colpendo l’ Eurozona e non solo.

Mentre il numero di padiglioni è rimasto inalterato, il loro interno è stato sfruttato al 70% circa con abili mascheramenti strutturali, allo stesso modo è stato dichiarato un invariato numero di espositori ma nella realtà è evidente un loro netto calo di circa pari entità.

Sembra invece inalterata la forte attrattiva che il CEBIT rappresenta per il pubblico affamato di tecnologia e di eccitanti novità. Anche gli espositori infatti hanno manifestato la loro soddisfazione nel numero e nella qualità dei contatti.

Due anni fa avevamo sintetizzato i Leit Motif dell’exibition con “TOUCH” e “CLOUD” che ora possiamo affermare siano entrati nel nostro quotidiano, sia in ambito consumer sia in molti settori business.

Per il CEBIT 2012 sintetizzerei con “ANDROID” e “3D & Augmented Reality“.

3D & (Mobile) Augmented Reality

A differenza dell’orribile 3D che attualmente ci propinano i televisori e gran parte dei cinema, finalmente si sono visti i primi televisori 3D utilizzabili con “normali” occhiali a polarizzazione circolare (sottili, leggeri, passivi ed economicissimi) e che consentono il pieno frame rate simultaneamente ad entrambi gli occhi.

E’ una tecnologia tutt’altro che nuova ma complessa dal lato della proiezione. Lato utente invece è molto semplice, potrebbe perfino essere integrata in un qualsiasi occhiale (da sole o da vista) per il normale uso quotidiano fuori del cinema, fuori casa, alla guida dell’auto…
d’altronde la POLAROID® sono 75 anni che vende occhiali polarizzati (linearmente).
In tal caso la visione 3D si manifesterebbe quando si guardano sorgenti 3D (televisori, schermi pubblici, tablet, smartphone).

Se uniamo questa prospettiva con le nuove tendenze di Augmented Reality, o meglio, di Mobile Augmented Reality (ne è un esempio Layar) si aprono intringanti prospettive (già in uso dai militari) non solo nel consumer ma anche in molti campi scientifici e business.

Tutto ciò viene confermato dall’annuncio di SONY della produzione allo scopo delle prime lenti a contatto a polarizzazione circolare.

Ma c’è chi guarda avanti puntando a unire 3D e Augmented Reality, non su uno schermo pubblico o portatile ma direttamente davanti ai nostri occhi:

Innovega annuncia che per il 2014 un sistema fatto di lenti a contatto + occhiali “aumentati” (incorporano un vero e proprio display trasparente) che sfruttando l’accellerometro ed il giroscopio possono variare la visione a seconda dell’orientamento della testa, creando quindi una visione 3D realmente “immersiva” e trasparente alla realtà vera.

Molto similmente GOOGLE annuncia il suo progetto “Project Glasses” per Android, connessi a GoogleMaps e Google+ etc e a quanto pare senza lenti a contatto speciali. Il rilascio è ancora molto incerto, ma possiamo trovare in Internet piacevoli mockup come questo:

ANDROID

Appena nominato… da ogni parte del mondo, Cina in testa, al CEBIT abbiamo assistito ad una invasione di Droidi in ogni forma e dimensione.

Ovviamente la gran parte concentrati per l’utenza consumer, ma l’offerta è davvero molto ampia e si stanno affacciando le prime novità studiate per l’Enterprise Mobility.

E’ stata una sorpresa scoprire che moltissimi di questi produttori non comprendessero termini come “robustness”, “ruggedized”, “IP rating”, “drop resistance”:
davvero in Cina interessa molto poco la durability di un prodotto. Si rompe? Si butta. Con buona pace per l’ambiente e per il risparmio energetico.

Ad un certo punto è accaduta una cosa simpatica: un altro visitatore, che aveva capito perfettamente cosa intendessi, si è aggiunto alla discussione per darmi manforte a far capire le mie domande sulla robustezza, fallendo anche lui miseramente…
Alla fine ci siamo guardati rassegnati, come a dire “non è che non conoscono le parole, non conoscono proprio il concetto!”

:-)

Tuttavia la presenza di numerosi costruttori di custodie protettive dimostra che la questione è molto sentita…
noi sappiamo che funziona contro le cadute, ma difficilmente si riesce ad aumentare il grado IP (vedi “Quanto è robusto il mio terminale palmare?“) o a proteggere il delicato display da urti diretti. Salvo usare improbabili scafandri.

Per l’Enterprise Mobility serve qualcosa di più serio.
Molti brand di primaria importanza e non solo, stanno infatti pensando all’utenza professionale con devices ruggedized, in grado di resistere ad esempio a cadute da 1 mt di altezza, rating tra IP54 o superiore, display di aumentata robustezza e da non trascurare il fatto che la batteria sia sostituibile dall’utente.

La prima è stata MOTOROLA SOLUTIONS con l’ottimo Motorola ET1, anche se WWAN e phone capabilities saranno disponibili dal prossimo Settembre.
Secondo la nostra esperienza un display sui 7″ è ideale per applicazioni SFA e WFA ed infatti ATON (che è Partner Motorola) ha subito sottoposto il proprio onSales ai loro rigidi criteri di qualità ottenendo per prima la relativa certificazione ufficiale.

Panasonic è da tempo un punto di riferimento in ambito robustezza dei Notebook. Ha lanciato il suo primo tablet Android 4.0 ToughPad A1 da 10″, dotazione di radio completa, resistenza a cadute (su compensato però…) da 1.2 mt e un bel IP65, a mio parere il minimo per l’outdoor in ogni condizione.
In autunno sarà disponibile il ToughPad B1 da 7″.
Robustezza, qualità e… prezzi Panasonic!

Altri interessanti prodotti Android per l’Enterprise Mobility stanno per apparire sul mercato alcuni con lettore di codice a barre, RFID e diversi gradi di robustezza e costi.
Il mondo Android è certamente in gran fermento ovunque e ci regalerà nel prossimo futuro interessantissimi sviluppi.

Windows 8 ovviamente potrebbe rimescolare le carte, tuttavia l’esperienza ci insegna che prima di avere una versione sufficientemente stabile per l’Enterprise ci vorrà parecchio tempo.
Nel frattempo Android continuerà la sua evoluzione consolidando ulteriormente la propria posizione e guadagnando maggiore share di mercato sugli altri competitor.

Microsoft avrà un bel gap da colmare, vedremo cosa si inventerà.

Ritornando al presente, con la grande diffusione dei Tablet è sempre più evidente quanto il display di maggiorate dimensioni sia diventato un grosso punto debole nei confronti degli urti accidentali ma anche delle forze torsionali cui un tablet (non solo Android ovviamente) puo’ essere soggetto durante l’uso.

Ecco che la Corning dopo il successo del Gorilla Glass® (un vetro chimicamente rinforzato) presenta al CEBIT il nuovo Gorilla Glass® II, in grado di moltiplicare per 10 la resistenza agli urti rispetto ai vetri convenzionali, oppure a parità di resistenza richiedere uno spessore molto inferiore.
Sono vetri già in uso da MOTOROLA in testa (ET1, XOOM, DEFY+, DROID, RAZR…) ed altri brand come SAMSUNG (Galaxy TAB, NOTE, SII..) e MOTION COMPUTING (F5v e C5v).

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Eccovi una immagine raccolta al CEBIT fatta con centinaia di post-it…

e per la prima volta nell’articolo faccio un riferimento ad Apple… come a dimostrare che c’è da divertirsi o da lavorare seriamente anche senza.
Senza nulla togliere all’Apple appeal… credo che l’antagonismo Apple-”altri” continuerà ad essere virtuoso e a regalarci un mondo di devices per una nuova esperienza del mobile computing.

Bisogna dare atto però che senza Apple (e Steve Jobs) non avremmo visto questa rivoluzione ma piuttosto una assonnata e pigra evoluzione.
Se è vero che ora in questo settore le case stanno reimparando ad innovare, lo dobbiamo alla casa di Cupertino che ha dimostrato al mondo adagiato sul “tutto già inventato” che si puo’ invece ripetutamente innovare e perfino trasformare profondamente un intero settore di mercato.

Roberto Baldassar 6 Aprile 2012 Visite: 643