Aton presente all’evento “Telecom Italia incontra le Istituzioni, gli Imprenditori ed i Partner”
Ssst! Silenzio! Signori, parla Franco Bernabè, Amministratore Delegato di Telecom Italia.
Le luci si abbassano, lo spot luminoso si concentra sull’insigne oratore, il brusio si spegne ed un silenzio carico di aspettative pervade la platea, nella capiente ma insufficiente sala riunioni dell’elegante Marriot Hotel di Milano, ieri 11 novembre 2009.Nel citare il digital divide, Bernabè trova lo spunto per parlare del taglio dei fondi del Governo sulla banda larga, dell’impegno di Telecom invece a sostenerne la diffusione con 6,7 miliardi di €uro nel prossimo triennio. Il Governo è avvisato! Parla di servizi da erogare ai clienti e quindi della splendida potenzialità dell’Ecosistema dei Partner di Telecom. I servizi e la banda larga come leva competitiva. “La capacità elaborativa diventa sempre più commodity, con l’espansione del Cloud Computing”. La teorizzazione della banda larga si infrange contro per esempio il fenomeno I-Phone: come pochi e piccoli produttori riescono a fornire servizi a decine di migliaia di utilizzatori.
L’intervento di Paolo Angelucci presidente di Assinform di Confindustria, evidenzia massimamente due passaggi: il primo relativo all’area finanziaria in cui il punto interessante è la proposta agli Istituti di Credito di creare il rating tecnologico sui progetti (e non solo, come ora esiste, sulle aziende) per aiutare le Banche a quantificare gli investimenti. Il secondo passaggio è più operativo e lo spunto degno di nota è “La Rottamazione del Software”. Che significa: come aiutare gli operatori e gli utilizzatori ad aumentare il loro bagaglio competitivo attraverso contributi per l’innovazione.
Conclude la sessione delle esposizioni Oscar Cicchetti, capo delle Operazioni per il mercato domestico di Telecom Italia, offre un panorama delle evoluzioni di offerta di Telecom in termini di “as a service” e così verifichiamo la Infrastruttura as a service, il Software as a service e in genere le applicazioni as a service grazie all’impiego del Cloud Computing. E questa è musica per le nostre orecchie, ragazzi. È proprio vero, il nostro posizionamento si identifica in questa proposizione di valore.
L’immancabile tavola rotonda con tre partner, un cliente finale (il CIO di Costa Crocere, Giuseppe De Iaco), ed “il padrone di casa” il responsabile delle alleanze e Partneship Andrea Casini Cortesi, condotta dall’istrionico e sempiterno Maurizio Cuzari, capo della SIRMI, concludono l’intensa giornata operativa. Il saluto conclusivo con l’augurio e l’esortazione di rafforzare le mutue attività fra Partner e Telecom viene affidato al responsabile del business dei Top Client di Telecom Gianfilippo D’Agostino.
Che dire di questa interessante giornata?
1) Telecom Italia dimostra con questo evento di voler strutturare la domanda in questa area dell’ICT sviluppando l’ecosistema dei Partner. Spiace vedere che il peccato originale che l’ha lanciata sul mercato delle telecomunicazioni, non sia ancora del tutto espiato e quindi la parte del leone viene svolta da Partner “storici” che operano nella tecnologia, per quanto spinta, sia di sistema sia di networking, pochi nelle applicazioni dipartimentali, pochissimi all’interno dei Servizi, assolutamente nessun accenno alla Mobility, nessun riferimento alle evoluzioni nella Comunicazione 2.0 (web 2.0. social network, Wikies, contents, tools come You Tube, Slideshare, ecc.)
2) La platea evidenzia lo “Stato dell’Unione”: gente attempata, grisaglie e gessati a raffica, conditi da cravatte più o meno a tono, maschi presenti per il 95% del totale;
3) Anche il contenuto dei discorsi degli oratori sottolinea l’impegno di Telecom come azienda consolidata e che pure nella ricerca dei partner sembra seguire una direzionalità “scontata”: a parte l’esortazione di Bernabè di spingere sui servizi e una forte concentrazione allo sviluppo dei distretti industriali in termini di processi aziendali, e a parte l’interessante capitolo di Cicchetti sul Cloud Computing e sulla capacità di Telecom di asservire il mercato con paradigmi innovativi (“as a service”), non c’è stato un accenno alla reale innovazione dove invece sappiamo Telecom essere presente e attiva anche nel reperimento di fondi europei (p.es. a tutela e salvaguardia del Made in Italy nel fashion, o altri impegni nel food).
4) Una particolare citazione la merita l’Amministratore Delegato: ha partecipato a tutto l’evento, parlando poco e bene, ascoltando molto e con attenzione anche la tavola rotonda. Ecco: l’ascolto per manager di aziende così importanti è una dote piuttosto rara ed è sembrato Bernabè esserne invece molto dotato. Complimenti Ingegner Bernabè e grazie per l’impegno che state mettendo in questa strategica area d’affari.



