Il backstage di .onMobi
onMobi, lo strumento di Mobile Device Management (MDM) di Aton, si distingue per diversi aspetti dai competitors:
1) innanzitutto risponde alla domanda: “Come sta la tua flotta?” e non ti sommerge della mole infinita di dati, tipica di applicazioni MDM sul mercato che raccolgono quotidiamente migliaia di informazioni per ciascun dispositivo mobile sul campo, creando così un serio imbarazzo per chi è preposto in azienda al controllo del buon funzionamento di del sistema mobile nella sua interezza.
onMobi offre una sintesi dei dati raccolti e li pubblica con una serie di indici di performance (KPI) che sono “quelli che servono” , in base alla esperienza di Aton, nella gestione di flotte mobili di grandi dimensioni distribuite in tutto il mondo.
2) e qui viene il bello: il secondo aspetto distintivo di onMobi è quello di essere un “customizable MDM”, cioè un MDM che è possibile customizzare, grazie al fatto di essere basato sulla Aton Mobility Platform. Ciò permette il “fine tuning”, la regolazione delle soglie che determinano il calcolo dei KPI, come ad esempio il livello medio della batteria, il numero di riavvi del PDA (indice di possibili utilizzi errati o problemi dei SW installati), etc, ma anche la realizzazione di nuovi indici su misura del cliente e della realtà aziendale da controllare. Ad esempio costruire un indice per il controllo della copertura del segnale GPRS/UMTS durante le fasi chiave dell’attività di business degli utenti mobili.
Di seguito riporto un video che mostra “dal vivo” il dietro le quinte di onMobi, i flussi di blocchi che compongono la logica di raccolta dei dati e calcolo degli indici sul server onMobi.





