Daily Diary

News from Motorola AppForum 2010

E’ appena terminata la prima giornata dell’evento Motorola AppForum che si tiene a Vienna e sono ancora vivi l’entusiasmo suscitato dalle sessioni a cui ho partecipato e dalla divertente serata che Motorola ha riservato ai suoi ospiti. Ma andiamo con ordine.

All’inizio Motorola fa una presentazione generale dell’evento, in cui ogni speaker illustra gli argomenti che tratterà. Molto spettacolare l’intervallo fra le varie presentazioni, con faretti tipo discoteca e uno stacchetto con musica elettronica.

Da come il relatore inizia la sua presentazione, capisco che è valsa pena venire fin qui. Partendo dal burrascoso mercato mobile (un po’ come il vento freddo che tira da queste parti), illustrato con una slide in cui vengono riportati i maggiori sistemi operativi mobile che si contengono il mercato, introduce in concetto di MEAP, Mobility Enterprise Application Platform: un insieme di strumenti e di componenti per creare una soluzione mobile in ambito industriale, con i vari requisiti richiesti da questo ambito di applicazione, in primis la durabilità nel tempo e la capacità di adattarsi a diversi scenari di utilizzo. Sono “piattaforme” molto costose da realizzare perché affrontano e risolvono numerosi problemi; infatti nel corso degli anni solo alcune sono rimaste sul mercato, come evidenziato dal rapporto di Gartner sulle MEAP, citato dal relatore, una persona che conosce bene il mercato avendo lavorato in passato proprio in una delle poche società superstiti.

Il focus si sposta subito dopo sul mercato consumer evidenziando la rapida ascesa di Android, ma anche un trend più generale: alle MEAP tradizionali si stanno affiancando le applicazioni consumer sviluppate per le imprese e un concetto diverso di piattaforma: le Mobile Consumer Application Platform, MCAP (un’altro acronimo, sembra che gli americani li adorino…). Ma la tendenza è anche quella di convergere verso un’unica piattaforma, probabilmente basata sulle emergenti tecnologie web (html5+css+javascript) e da un insieme di servizi forniti a contorno: sincronizzazione dei dati, accesso alle funzionalità specifiche del device, sicurezza e device management.

Insomma, una possibile strada per risolvere il problema della portabilità è segnata…

Motorola dal canto suo già da sei anni ha sviluppato una soluzione basata proprio sulle tecnologie summenzionate: Motorola PocketBrowser, un’estensione del browser nativo di Windows Mobile o Windows CE. Una delle sessioni seguenti era proprio dedicata a questo strumento.

Quel che si può fare con questo browser personalizzato è notevole: accesso completo al device e alle sue periferiche, un minimo di supporto all’offline e dalla versione 3.0 anche riconoscimento delle “gesture” e cattura della firma. Motorola a questo approccio ci crede - peccato che il motore di rendering grafico sia il browser Pocket IE su WM o IE6 sul CE, piuttosto scarsi nel supportare gli standard web di ultima generazione. Speriamo nelle versioni future che compariranno su Windows Handheld 7.

A proposito delle evoluzioni di Windows Mobile Interessantissima anche la sezione in cui sono state illustrate le roadmap Motorola e Microsoft, ma di questo vi parlerò in un prossimo post.

Veniamo alla serata, che è stata veramente godibile. Già prima che le sessioni terminassero, Vincent Evert ha cominciato a girare con il suo Segway e a farlo provare ai presenti. Incredibile quanto intuitivo sia il modo di usarlo. Quella che noi informatici chiamiamo l’interfaccia utente è quasi invisibile: ci si appende al manubrio, si guarda verso dove si vuole andare e dallo spostamento del proprio peso il dispositivo capisce come muoversi.

Con un po’ di timore salgo anch’io sull’aggeggio, ma la paura presto svanisce e in 2 minuti lo padroneggio. Penso che un bambino vi si adatterebbe in molto meno!

La serata è poi animata da svariati giochi manuali ed elettronici: dal lungo tavolo da calcetto in cui si gioca 4 contro 4 alle console in cui giocare al vecchio Space Invaders. Non manca un gioco per gli appassionati calciatori, in cui con un calcio bisognava centrare il bersaglio.

La serata finisce fra le chiacchiere con alcuni italiani che ho conosciuto nel post cena, mentre le organizzatrici proclamano il vincitore dell’iPad messo in palio per l’occasione.. peccato non essere il fortunato!

Sandro Gava 28 Settembre 2010 Visite: 589