Parliamo di Rfid: dov’è andata a finire?
Ieri sono stato impegnato in un meeting in cui abbiamo disegnato le modalità di gestione di un importante cliente multinazionale nel settore del food.
Fra i 100 mila argomenti trattati, siamo finiti a parlare di RFID: Ma il business c’é o non c’è?
Domanda legittima: Il business c’è solo per i consulenti. Risposta scontata. Ho già fatto un post su questo argomento in cui sostenevo (e sostengo ancora) che la tecnologia va resa più semplice e non più complessa solo per aumentarne i fatturati.
C’è però da notare che un fenomeno già definito da Gartner nel famoso Hype cycle prevede che nel momeno in cui se ne parla di meno si comincia a fatturare di più. Fenomeno strano ma ineccepibile.
Già perchè la tecnologia 8 è questo che in sintesi dice la curva) la si adotta con successo quando se ne conoscono ed accettano i limiti e non quando se ne decantano le virtù.
Strano ma vero ma sembra proprio la stessa logica con cui si accoppiano gli umani: non ci si sposa dopo la prima notte insieme, ma quando ci si è incontrati alle 8 del mattino dopo in bagno.
Scherzi a parte la discussione è stata abbastanza interessante per il fatto che abbiamo fatto il punto per verificare quali sono le applicazioni o meglio gli ambiti in cui la tecnologia RFID si è dimostrata interessante in ambito aziendale. Vi ricorderete il Wall-Mart Mandate: tutti fornitori devono fornire prodotti taggati RFID pena la decadenza del rapporto di fornitura. Forte, violento, dittatoriale: difficoltà a non finire. Troppi attori coinvolti, supply chain estesa con interessi troppo diversificati: produttori, trasportatori, distributori, negozi …
Quali sono quindi le caratteristiche di un applicazione RFID che la possono rendere funzionare? una delle risposte (non la sola comunque) è sicuramente: “supply chain estesa verso il proprio cliente”. Per spiegarmi meglio si tratta di applicazioni in cui un fornitore si trasforma in partner verso il proprio cliente gestendogli le scorte dei propri prodotti presso la sede del cliente stesso.
In Aton abbiamo finito ed attivato un applicazione di questo tipo che parteciperà all’RFID Italia Awards in cui un illuminato imprenditore ha deciso di rendere disponibile un sevizio ai propri clienti di tipo innovativo:
gli consegna la merce in conto vendita,
la fattura quando il cliente la preleva dal magazzino,
gli aggiorna la scorta automaticamente
I vantaggi ve li lascio immaginare in termini di aumento di fidelizzazione del cliente (quindi fatturato), diminuzione sensibile dei costi del cliente, immagine del fornitore, efficienza della produzione del fornitore … Quanti materiali esistono che possono essere gestiti in questo modo? una infinità.
Chi ci arriva prima vince! soprattutto ora, durante questo momento di empasse. e giusto per essere chiari questa applicazione è costata enormemente di meno di quello che possiate pensare. Provare per credere!
Otello




