Daily Diary

RFID e il postale nell’europa orientale

Come preannunciato in un precedente post, il 16 e 17 Settembre Aton ha partecipato all’IPoCC 2010, una conferenza europea sul postale alla quale abbiamo avuto l’onore di portare la nostra esperienza nel settore delle poste private e nell’RFID. La cittadina, Pardubice in Repubblica Ceca, è stata una bella sorpresa: un grazioso borgo medievale, di chiaro stampo Austro-ungarico, con i tipici campanili a cipolla e le case ornate… davvero bella, un fascino discreto che compensava l’insistente pioggerella davvero autunnale che ci ha accolto la prima sera.

Per fortuna, il giorno dopo il tempo era migliore!

Per fortuna, il giorno dopo il tempo era migliore!

Anche la conferenza è stata sorprendente, per organizzazione e completezza: erano presenti le poste ceche (padrone di casa), slovacche, slovene, polacche, rumene, ungheresi, finlandesi, belghe e austriache; un bellissimo spaccato della situazione centro-europea, con l’aggiunta di alcune aziende private (tra cui noi, DuPont, Pricewaterhouse) e diverse università della zona.

Il primo giorno è passato piuttosto lento, tra molti speech pieni di norme e regolamenti: l’argomento era la recente liberalizzazione delle poste avvenuta a livello europeo, e davvero la questione è complessa ed estenuante da seguire! E così, dopo una serata trascorsa tra cibo dal dubbio gusto e birra molto, ma molto migliore, ci siamo accinti a affrontare il secondo giorno, dal tema a noi ben più caro: RFID e postale.

La mattina dopo perciò, assieme ai colleghi dell’università di Zilina (di cui eravamo ospiti, e che utilizzano onID come strumento didattico nei loro corsi di laurea) abbiamo potuto allestire una piccola (ma significativa) demo tecnologica, e dimostrare le potenzialità del nostro sistema… tra l’altro, è stata l’occasione per conoscere Jiří Tengler, uno studente che sta scrivendo la sua tesi di laurea proprio su onID. Un po’ di orgoglio (nostro) e un po’ di pacche sulle spalle (a lui) dopo, ecco già arrivare il momento degli speech.

A una platea composta ed interessata, ho potuto parlare di come applicare un sistema RFID… anche senza RFID! L’esempio era il caso Postecom, dove, pur non avendo nulla di RFID, abbiamo usato le potenzialità di gestione dati di onID per realizzare il delivery massivo di email ed SMS, con risultati davvero importanti ed interessanti per chi fa della velocità delle informazioni il proprio obiettivo. Dopo di me, Alberto De Nardi ha parlato di un altro argomento di estrema rilevanza per la platea: la nostra esperienza nel settore delle aziende postali private, e i vantaggi concreti che abbiamo potuto portare loro.

Una platea interessata, dicevo: è evidente che qualcosa comincia a muoversi, pur nell’immobilismo che è tipico di un settore del genere. Ricordiamoci che son paesi giovani, agenzie nate dopo la caduta del blocco sovietico; inoltre, proprio la corporatizzazione del settore postale sta portando a un’accresciuta concorrenza, che stimola l’innovazione come non mai. La sensazione però è che tutti restino ancora alla finestra, in attesa della sicurezza del funzionamento al 100% del sistema, e di qualcuno che… rompa il ghiaccio. E’ e sarà una bella sfida affrontare questo mercato, insomma!

Germano Rizzo 30 Settembre 2010 Visite: 555