Scopri il sesso della tua azienda! 2a parte: Forma o sostanza?
Continuando nella cavalcata un pò surreale alla ricerca del sesso delle aziende ci imbattiamo nel primo vero appuntamento con l’innovazione: dobbiamo presentare l’idea, il progetto, insomma qualsiasi iniziativa abbiamo in mente al nostro capo oppure ai nostri collaboratori ( devo dire che le due ipotesi differiscono in realtà molto meno di quanto potremmo pensare). A questo punto
L’azienda è più attenta al contenuto o alla sua immagine?
Senza entrare nell’assunto di Catalana memoria in cui un buon contenuto presentato in una buona forma ha più successo di un pessimo contenuto presentato in forma squallida è importante comunque identificare quanta importanza viene data alla forma rispetto al contenuto.
Quante volte ho visto rifiutare ottimi progetti di investimento all’interno delle aziende solo perchè presentati in modo approssimativo oppure semplicemente utilizzando argomentazioni razionali in ambienti che non erano predisposti a queste argomentazioni.
All’inizio della mia carriera ho lavorato per una azienda che mi è rimasta dentro: settore alimentare, 1500 dipendenti, 700 miliardi delle vecchie lire di fatturato.
Un giorno siamo stati invitati ad una festa a casa del titolare. Dopo poco si inizia inevitabilmente a parlare di lavoro. Tutte le zone della casa erano occupate da invitati. Così il grande capo ci invita in cantina: abbiamo mangiato salame e piadina seduti sulle casse delle bottiglie di vino con il mio capo che esponeva al titolare le sue idee e le sue proposte. La più bella riunione della mia vita. Proposte di fatto tu
tte accettate e realizzate. Ho lavorato altri sei anni in quella azienda. Poche pippe e tanti fatti. Un’azienda decisamente MASCHIO.
“Come mi stanno?” ve lo avranno chiesto talvolta dopo che avete aspettato almeno mezz’ora fuori dal camerino. Voi (che ormai avete imparato) vi chiedete in religioso silenzio “come c.. fai a sederti in macchina con quei jeans” e poi rispondete “che magnifico didietro che ti fanno”.
Colpito e affondato.
Quei jeans sono il massimo! e voi che vi sentite dei paraculi bestiali avete invece appena preso 100 punti sulla scala del gradimento, e riuscite ad intavolare in modo sereno con la vostra metà argomenti che sarebbero stati impossibili in altre condizioni.
Non si tratta quindi di adulazione, come molta parte della nostra educazione (almeno per quelli della mia età) ci porta erroneamente a pensare, ma quella attenzione alle necessità del prossimo che inevitabilmente ci apre la porta dell’accettazione e quindi del dialogo.
Quindi, quando alla fine è il momento di presentare il vostro progetto in azienda è indispensabile che abbiate chiaro il sesso della vostra azienda perchè altrimenti rischiate di fallire miseramente la missione di farvi finanziare l’idea.
Ci sono pochi secondi che contano e devono essere spesi correttamente centrando l’obiettivo: è quindi più importante stimolare la femminile curiosità o soddisfare il mascolino bisogno di conoscere come funziona e quanto costa?
Cari amici, qui entra in gioco la vostra sensibilità, che però può essere adeguatamente sviluppata per poter entrare in sintonia con chi vi ascolta.
Alla fine questo esercizio all’interno della vostra azienda non è difficile: immaginate quanto è più arduo per un commerciale fare la stessa cosa (una presentazione di un nuovo progetto) in una azienda che non conosce per nulla: non c’è scritto da nessuna parte “Questa è una azienda femmina” e non è che le trovi sulle pagine rosa o su quelle azzurre. Lì sì che sono cazzi.
Ciao a tutti e a risentirci alla prossima puntata.
Otello



