Tasso di interesse del 200% annuo? Con l’rfid è possibile!
- Tracciabilità logistica, con particolare attenzione al grey market per le aziende che hanno necessità di avere un controllo puntuale sulla loro distribuzione,
- Anticontraffazione, per ciò che è più strettamente legato alla tutela del proprio brand e del sistema italiano della moda in genere
- Relazione con i proprio clienti, con la possibilità di interagire con loro anche dopo la vendita
- Customer & Shop Experience, creando una esperienza d’acquisto più coinvolgente, in relazione alle attuale logiche di social networking
Sono i 4 macro processi su cui si fonda la nostra proposta RFID per il Fashion, presentata anche a Milano qualche giorno fa nelle apposite isole tecnologiche nel corso dell’evento Fashion+.
L’RFID applicata al fashion consente di fare tutto questo in maniera incrementale, ma è fondamentale partire da uno ed un solo obiettivo, che sia chiaro e misurabile.
Le opportunità di sviluppo sono poi evidenti.
Ed è in questo scenario che i progetti realizzati con i nostri clienti, come G&P Net, Cenci D.O.C., FGF o Franklin&Marshall, hanno portato finalmente alla definizione del ROI per questo tipo di applicazioni: 6 mesi, ottenuti con il solo aumento delle performance logistiche, quali +50% di spedizioni o -90% del tempo per il controllo confezionamento).
E veniamo al vero punto.
Essendo tutti noi aziende a scopo di lucro, il cui vero obiettivo è quello di aumentare volumi e margini, non possiamo non essere indifferenti a questo: l’RFID applicata al fashion è oggi il miglior investimento a rendimento garantito.
Cioè: l’RFID fa guadagnare.
Metteteci alla prova, saremo ben felici di dimostrarvi come.




