M3? Meglio “mobility platform”…
A circa due mesi dal rilascio dei principali tools basati sulla tecnologia M3, di cui più volte negli ultimi tempi abbiamo avuto occasione di parlare, possiamo già contare nel complesso su 29 installazioni , tra Italia e penisola iberica.
Principalmente .onMobi, lo strumento per il controllo remoto dei dispositivi, .onX, la struttura software per l’integrazione tra sistemi, .onPush, per la creazione e l’invio strutturato di notifiche, .onID, il software per la gestione dell’RFID, si sono rivelati gli elementi di maggior interesse per il mercato.
Aziende come API, Parmalat, Geospirit, Amacrai, Gruppo Novelli, fino ad arrivare al EPC Competence Center della Aecoc in Barcellona, riconosciuto a livello europeo per la focalizzazione e la consulenza in ambito RFID, hanno scelto queste applicazioni per continuare ad innovare le proprie applicazioni di mobility considerandole sempre più parte integrante del proprio dipartimento IT.
Tutti questi tools, tutte queste applicazioni hanno in comune il fatto che sono realizzate secondo il nostro nuovo concetto di sviluppo, messo a disposizione proprio da M3.
E’ in questo nuovo scenario che introdurremo a breve delle importanti novità.
Il 1 luglio verrà ufficialmente rilasciata la “Aton Mobility Platform”, che non sarà semplicemente il nome nuovo di M3 ma ne rappresenterà la vera e propria evoluzione.
Da prodotto nato inizialmente per il “monitoring e il management” della mobility, M3 nel tempo ha assunto sempre di più il ruolo di “costruttore di applicazioni”.
Da qui la decisione di dare a questa piattaforma una dignità completamente diversa, un vestito nuovo e soprattutto un target molto preciso.
Aton Mobility Platform infatti verrà principalmente indirizzata ai partner per consentire loro di mettere a frutto l’esperienza maturata da Aton anche in altri ambiti, in applicazioni o mercati verticali non necessariamente
legati alla storia e alla tradizione di Aton.
Come nel caso delle applicazioni sopra riportate, la Aton Mobility Platform consentirà ai partner la realizzazione sicura e garantita di proprie applicazioni di mobility.
Anche la proposta commerciale cambierà volto, passando dalla tradizionale proposta di acquisto come “perpetual license” alla più flessibile modalità in “pay per use” con canone annuo tutto compreso, sia per il diritto d’uso sia per l’assistenza.
Una ulteriore risposta alla crisi, che abbiamo deciso di contrastare con decisione mettendo in condizione anche i nostri futuri partner di ottimizzare i propri investimenti senza rinunciare alla continua generazione di valore dato dalle loro nuove soluzioni in questo particolare mercato.
I prossimi giorni approfondiremo nel dettaglio tutti questi aspetti, sia relativi alla nuova piattaforma software sia alle nuove modalità di proposta, ma fin da ora mi premeva esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che stanno rinnovando la loro fiducia nei nostri confronti, è lo stimolo più bello per continuare a migliorarci.
M3 è morto? Lunga vita alla Aton Mobility Platform!!
-mimmo
domenico.marchetti@aton.eu
