Come aumentare le performance di vendita dei propri wholesaler?

Conoscere in tempo reale i comportamenti d’acquisto dei consumatori e le tendenze di mercato è la via per aumentare le vendite del brand e il sell out dei punti vendita. Per fare questo è necessario disporre di dati di sell out, sell through e stock di qualità e costantemente aggiornati.

Raccogliere questi dati dai negozi di proprietà è cosa semplice, ma se i canali di vendita sono di terzi e di tipologie differenti? Negozi in franchising, distributori multimarca, department store, piccoli negozi …. tutto si complica.

Non è possibile imporre i propri sistemi informativi o processi e quindi i dati che arrivano sono eterogenei: dalle descrizioni dei prodotti al formato dei file, dalla frequenza di invio al tipo di mezzo utilizzato (e-mail, telefono, ftp…). I tempi per effettuare delle analisi si allungano e così si rischia di attuare delle strategie di replenishment non mirate e di perdere delle opportunità di vendita.

Supponiamo che il buyer di un department store acquisti 5mila borse per la stagione: con il passare del tempo potrebbero rivelarsi troppe o addirittura troppo poche, potrebbe esserci un numero eccessivo di borse di un determinato modello a magazzino e non essere invece disponibile quello “giusto” al momento “giusto”. È in questo contesto che la collaborazione tra il brand e il wholesale per la raccolta e l’analisi dei dati di vendita e di stock può risultare vincente per entrambi le parti.

Dati precisi e puntuali consentono infatti al brand di effettuare replenishment intelligenti, ridurre gli out of stock, trasferire proattivamente dei prodotti da una piazza ad un’altra in base alle esigenze dei punti vendita e pianificare ulteriori azioni commerciali. Tutto questo contribuisce a migliorare la relazione con il wholesale che si sente maggiormente supportato nel massimizzare le sue opportunità di vendita e ridurre i suoi costi.

Bellissimo progetto, ma quanto tempo e risorse sono necessari? La soluzione per molti brand importanti nel mondo fashion, dal calzaturiero all’occhialeria, è stata quella di affidare in outsourcing ad Aton l’intera attività. La piattaforma software AMP (Aton Mobility Platform) fornisce in modo automatico un dato “pulito”, completo e consolidato, il service desk multilingua attiva i flussi di importazione/esportazione per ogni punto di contatto/punto vendita, effettua i controlli formali e qualitativi dei dati e gestisce e risolve le eventuali anomalie.

A testimonianza di quanto un dato di sell out puntuale e tempestivo possa influire sulle performance di vendita, vi invitiamo a leggere anche questo post: Un business più sostenibile per Safilo e i suoi wholesaler.