Cloud Conference Italia 2019 vista dagli atonpeople

La nostra esplorazione del “mondo cloud” continua con la partecipazione a Cloud Conference Italia 2019, evento strutturato in una serie di incontri e sessioni di approfondimento sulle ultime novità e tendenze dell’ecosistema Microsoft Azure (e non solo).

I temi che hanno catturato il nostro interesse e la nostra attenzione, pensando all’impatto sulle nostre applicazioni sono:

Monitoraggio con strumenti open source

Ci ha incuriosito soprattutto TICK Stack, un set di tool open source per il monitoraggio e l’alerting (Telegraf, InfluxDB, Chronograf, Kapacitor, Grafana) utile per osservare i parametri vitali delle applicazioni e intervenire proattivamente all’insorgere di anomalie, semplice da gestire e con dashboard ad effetto wow come Grafana.

Gestione dei costi del cloud

L’offerta in ambito cloud è molto articolata e diventa quindi complicato avere una percezione chiara di ciò che si sta spendendo. L’ottimizzazione dei costi è un’arte che ha bisogno di strumenti specifici per non perdere funzionalità, affidabilità e performance. In uno dei talk si è discusso di come ottimizzare l’infrastruttura configurata su Azure: il centro dell’ottimizzazione è Azure Advisor, dashboard di centralizzazione di suggerimenti generati automaticamente da Azure analizzando l’infrastruttura configurata e l’uso che ne viene fatto in termini temporali di risorse. Quanto presentato ci sarà utile per orientarci su questo tema per noi sempre più rilevante.

Sicurezza del software

Oggi sicurezza significa principalmente:

  • adempiere a quanto previsto dal GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) per non incorrere nelle sanzioni (dirette e di immagine) che una sua violazione, anche se inconsapevole, comporta
  • essere coscienti della “superficie d’attacco” che si espone al mondo esterno per riuscire a bilanciare le necessità di sicurezza con l’effort richiesto all’operatività dell’utente

Le sessioni che abbiamo seguito ci hanno evidenziato la prospettiva da cui valutare oggi i rischi e quanto pesano sull’utente finale.

Alberto e Michele