Cosa significa “perfect store” nell’era Covid?

L’emergenza sanitaria ha fatto emergere nuovi bisogni, nuove abitudini di consumo.
Se durante il lock-down il consumatore prediligeva l’online ora sta ritornando piano piano nel negozio fisico ma con delle aspettative diverse. Quali? Sicuramente si aspetta un’esperienza di acquisto fluida tra i due diversi canali, si aspetta di trovare a scaffale ciò di cui ha bisogno ed è abituato ad acquistare oltre ad un’adozione sempre maggiore di tecnologie digitali da parte dei retailer, per migliorare e potenziare la sua esperienza in store.

Ecco che torna quanto mai attuale l’idea di “Perfect Store” o negozio perfetto sviluppata all’inizio degli anni 2000 in diverse grandi aziende del mondo CPG e resa popolare da Unilever e Bain. Essa racchiude in se la realizzazione di un’esperienza d’acquisto ideale, ma realizzabile, che massimizza le opportunità di vendita del brand.

Per fare ciò è necessario:

  • Analizzare e comprendere le esigenze e i comportamenti del consumatore
  • Analizzare i dati del venduto, dell’inventario poiché insieme ai dati del consumatore aiutano a definire gli obiettivi specifici relativi all’assortimento, al prezzo, alla promozione e al posizionamento
  • Considerare che ogni punto vendita è diverso e prendere consapevolezza di ciò che si può realmente realizzare
    Sappiamo che trattare tutti i negozi allo stesso modo non funziona. Ci sono differenze piuttosto marcate dettate dalla posizione, dalla regione, dal mercato, dalla concorrenza, dallo dimensione dello spazio espositivo. E’ quindi giusto chiedersi: Qual è l’assortimento perfetto per questo negozio? Quali sono le strategie di prezzo e di promozione perfette per questo negozio?
  • Definire obiettivi di profitto e di vendita chiari e realistici e poterli monitorare
  • Trovare dei compromessi tra gli obiettivi del produttore e quelli del retailer

Sono proprio la definizione degli obiettivi e il monitoraggio dei risultati a giocare un ruolo fondamentale: il Perfect Store infatti è un concetto orientato alla performance.

Per fare ciò è utile partire dai principali 4 fattori che influenzano le decisioni del consumatore:

  • Disponibilità (presenza, conformità dell’assortimento, esaurimento delle scorte…)
  • Visibilità (numero di facing, quota di scaffale, conformità del planogramma, layout del display, livello dello scaffale…)
  • Display (quota del display totale, posizione nel negozio, lancio di nuovi prodotti, conformità del promo, prezzo promo, livelli di stock promo…)
  • Valore (prezzo, valore percepito, raccomandazione…)

Il successo del “Perfect Store” è frutto della sinergia tra aziende del CPG e retailer. Le tecnologie digitali vengono in aiuto alle prime con soluzioni di CRM, merchandising e vendite per avere sempre tutto sotto controllo e mettere in atto strategie di vendita efficaci, alle seconde con soluzioni di retail management che consentono di ottimizzare le operazioni di negozio ed evitare l’out of stock.