Verso il D2C strizzando l’occhio all’e-commerce B2B

Il periodo che ci stiamo lasciando alle spalle ha segnato l’avvio, anche nel settore grocery, di un fenomeno già noto nel fashion come il D2C (Direct to Consumer).
Le aziende di produzione, orfane dei loro canali di vendita tradizionali, hanno iniziato a sviluppare dei propri canali distributivi per rivolgersi direttamente al consumatore finale.
I dati relativi al fenomeno arrivano dagli Stati Uniti dove, secondo 1010Data, le categorie in crescita sono integratori, petcare/petfood e prodotti per la pulizia.

Uno dei vantaggi più evidenti del D2C è la creazione di una relazione diretta con il consumatore, al quale ci si può rivolgere attraverso molteplici strumenti, ad esempio i social media, raccogliendo in tal modo informazioni preziose su preferenze e comportamenti d’acquisto. Altri aspetti importanti sono il maggiore controllo dei prodotti immessi sul mercato e della propria reputazione, tempi più rapidi per il lancio di nuovi articoli, maggiore apertura verso l’omnicanalità.

Quale soluzione e-commerce è più efficace adottare quando ci si vuole rivolgere direttamente al consumatore?

Partire da una soluzione e-commerce B2B piuttosto che da una piattaforma pensata per il B2C, presenta indubbiamente dei vantaggi, soprattutto nel momento in cui si tratta di gestire in sinergia B2B e D2C:

  1. è un’applicazione nata per gestire cluster di clienti con assortimenti prodotti, meccaniche di prezzo, logiche promozionali personalizzate anche in relazione al momento in cui viene avanzato l’ordine, data e luogo di consegna, persino dalla specifica piattaforma logistica da cui parte la merce;
  2. è un modello di business e vendita non legato strettamente al numero di transazioni, ma che può essere gestito in base alla complessità e personalizzazione richiesta del prodotto per settore/cliente
  3. nasce dall’esperienza nel mercato “fresco”/distribuzione alimentare che richiede la capacità di gestire (anche nel pagamento) prodotti a peso variabile, date consegna ravvicinate con logiche diverse (orario cut-off, calcolo possibili giorni di consegna, time-out carrello)
  4. consente di gestire anche la modalità click&collect sul punto vendita (assortimento punto vendita, slot orari di consegna con gestione eccezioni in base al calendario, costo consegna/spedizione differenziato per slot orario)

L’apertura al fenomeno del D2C è una tendenza che abbiamo osservato in questi mesi anche presso i nostri clienti: in alcuni casi l’interesse si sta trasformando da semplice sperimentazione, nata dalla contingenza, in un nuovo percorso che si inserisce appieno nella loro strategia di vendita.