La gamification: dal B2C al B2B?

Un’applicazione “funziona” quando riesce a coinvolgere gli utenti. E proprio il concetto di engagement sta alla base della gamification, approccio che incorpora elementi propri del mondo dei giochi anche in contesti esterni e diversi rispetto ai giochi stessi. Gli elementi ludici chiamati in causa sono innanzitutto la capacità di far divertire l’utente, suscitare la sua curiosità, far leva sulla tendenza innata a competere con se stessi e con gli altri per raggiungere nuovi traguardi e ottenere una ricompensa.

I contesti in cui questo sistema viene applicato sono i più vari: un esempio può essere rappresentato dalle app legate alla gestione della produttività personale e lavorativa, che permettono di accumulare punti man mano che si completano i task prefissati e si raggiungono gli obiettivi; un altro esempio è legato alle app di e-learning, per rendere più semplice ed immediato l’apprendimento delle lingue straniere attraverso il superamento di determinati livelli; nel marketing tecniche di gamification sono state adottate dai brand più noti, da Nike a Coca-Cola a Starbucks (se vuoi approfondire leggi qui).

Molto interessanti sono le applicazioni nel mondo retail, dove si può rendere il cliente attivo e coinvolto offrendogli diverse modalità di accumulare punti per ottenere delle ricompense sotto forma di coupon, sconti, premi, ecc e creando fidelizzazione nel consumatore. Per citare un caso italiano l’applicazione Despar Tribù, con i suoi giochi come “Gira l’Italia, Gioca al Tris e Despar Quiz”, ha dato vita ad una community di appassionati giocatori, nonché a gruppi spontanei nati su Facebook e WhatsApp per conoscere le soluzioni e raccogliere fino all’ultimo punto cuore.

gamification aton applicazioni b2b

Ma tutto questo vale solo per il B2C o è applicabile anche alle logiche del B2B?

Alla luce degli esempi sopra citati la gamification potrebbe rappresentare uno degli elementi chiave per rendere le soluzioni dedicate al business più attraenti e coinvolgenti per gli utenti ed entrare quindi a pieno titolo nel mondo aziendale per incentivare le performance di vendita e di servizio, migliorare il senso di appartenenza al proprio team, creare relazioni di fiducia sempre più solide con i propri clienti.

Lo confermano anche le ultime analisi sul tema: nel 2017 il mercato della gamification era valutato 2,17 miliardi di dollari, la previsione è che sfiori i 20 miliardi di dollari nel 2023 (Fonte: Mordor Intelligence Report).