GDO: come ottimizzare la ricezione merci sul punto vendita

La presentazione della ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail del Politecnico di Milano “The store of the future. The place to be!” , che si è tenuta il 7 febbraio, è un’occasione per riflettere su come le nuove tecnologie possano influire sulla competitività del mondo delle vendite, in particolare della GDO.

Come emerge dall’analisi siamo in una fase di profonda trasformazione, in cui “il digitale, se opportunamente gestito, può rappresentare un fattore critico di successo: può supportare nel miglioramento dei propri processi interni e può abilitare una relazione più ricca e di valore con i propri consumatori”. Ben il 70% dei retailer, infatti, dichiara di voler concentrare gli investimenti futuri in soluzioni volte al miglioramento dei propri processi interni e in questi ambiti è proprio l’innovazione tecnologica a fare la differenza.

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Pensiamo ad esempio alle operazioni di ricezione della merce che viene consegnata direttamente in negozio tramite reti di tentata vendita o a fronte di un ordine raccolto dall’agente sul punto vendita, come nel caso dei prodotti freschi, dai latticini alla carne a panificati e dolciumi recapitati sul punto vendita dagli stessi fornitori, in genere locali.

Come essere sicuri che la merce consegnata (e fatturata) corrisponda effettivamente alla merce ordinata (e pagata)?

Si tratta di un aspetto che, se non opportunamente gestito, può tradursi in notevole perdita di efficienza per le catene della GDO.
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I sistemi di retail management oggi sul mercato consentono di gestire il ricevimento merce, sia che si tratti di prodotti consegnati direttamente dal fornitore, sia che si faccia riferimento ai beni spediti dal magazzino o dal centro di distribuzione (Ce.Di).

Per alcuni nostri clienti, come Supermercati Poli e Viridea, abbiamo studiato una app su PDA che guida l’operatore nella verifica della corrispondenza tra merce attesa (se indicata in un documento generato dall’ERP e sincronizzato sul dispositivo) e merce effettivamente consegnata dai fornitori, e gli consente di segnalare in sede le eventuali discrepanze. Se non è disponibile un documento che indica i prodotti attesi, l’operatore può comunque inserire a sistema, direttamente dal dispositivo, i riferimenti del DDT cartaceo relativo ad un determinato carico per consentire le opportune verifiche.

Un altro scenario interessante, soprattutto per le catene che hanno punti vendita affiliati, è il controllo della merce spedita dal centro di distribuzione: anche in questo caso è possibile verificare la corrispondenza tra atteso e ricevuto, procedere con le opportune contestazioni e con la risoluzione dei contenziosi.

Ma non è solo il ricevimento merce il processo che può essere ottimizzato: nelle prossime puntate affronteremo i temi legati alla gestione del pricing e alla comunicazione tra la sede e i punti vendita.