La tracciabilità RFID nel manufacturing

Il tema della tracciabilità di merci e persone è nella nostra storia, frutto delle esperienze che abbiamo vissuto insieme ai nostri clienti come Onu, Tenaris, Poltrona Frau, Coster, Valcambi e molti altri.
Abbiamo parlato di tracciabilità nel mondo retail e di quella che secondo noi è una tecnologia abilitante: l’RFID.
In questo post la nostra attenzione va al mondo del manufacturing con cui stiamo lavorando in diversi settori, dall’industria pesante, alle materie plastiche, oro, pneumatici, elettrodomestici, gpl, avionico…

Qui entra in gioco la logistica di un sito produttivo: tracciare materie prime, strumenti, semilavorati e prodotti finiti in modo continuo consente di efficientare i processi.

Sapere cosa c’è in magazzino, quanti e quali semilavorati sono usciti ed entrati dall’azienda è fondamentale per programmare la produzione ed effettuare ordini precisi per l’approvvigionamento delle materie prime.

Nel caso del prodotto finito, grazie agli inventari ciclici e all’integrazione con un sistema di Warehouse Management System, non solo conosco la disponibilità, ma anche la sua posizione così da poterlo rintracciare velocemente durante le operazioni di picking.

Non sempre è possibile tracciare il singolo articolo, per questo si procede, a valle di una sessione di analisi, con l’identificazione RFID di un raggruppamento di articoli (ad esempio piccole componenti plastiche), ma in entrambi i casi i processi ne beneficeranno grazie al risparmio di tempi e risorse e ad una maggiore precisione del dato.

Dati sull’inventario rilevati da un’azienda di produzione

Inventario tramite barcode
1 settimana, 10 persone, magazzino chiuso, blocco della produzione, percentuale di errore molto elevata

Inventario tramite RFID
3 giorni, 3 persone, più rilevazioni all’interno dello stesso magazzino, una più alta precisione del dato

Altri temi importanti soprattutto in ambito industriale: il monitoraggio dei returning item, delle parti di ricambio e delle attrezzature necessarie alla manutenzione.

I returning item come scatole a chiusura ermetica, ceste, bombole… spesso rappresentano un investimento di capitale significativo da proteggere e senza i quali i prodotti non possono essere distribuiti.  L’utilizzo della tecnologia RFID consente di tracciare questi asset attraverso l’intero ciclo della catena di fornitura, così da avere dati precisi sulla disponibilità e sulla loro posizione (leggi anche il post L’RFID: un alleato per la tracciabilità delle bombole di gas medicali). Questo ha l’ulteriore vantaggio di migliorare la redditività aziendale e di ridurre furti o negligenze.

Le parti di ricambio possono avere forme e dimensioni diverse, possono essere movimentate singolarmente o su pallet multipiano: l’RFID ne facilita il riconoscimento, il controllo e la tracciabilità contribuendo alla sicurezza di operazioni come la revisione di un motore o il montaggio di un aereo. ​Come? Punti di lettura fissi dislocati nelle aree di produzione e stoccaggio ne monitorano costantemente la presenza, varchi RFID posti nelle zone di transito tracciano il passaggio tra le diverse aree.​ Il sistema software RFID filtra e aggrega i diversi dati raccolti e fornisce all’operatore l’ultima posizione nota degli item gestiti.​
Lo stesso vale per le attrezzature: il sistema garantisce la tracciabilità degli item nei diversi reparti o zone predefinite (manutenzione, metrologia, linee di montaggio…).

E proprio in questi giorni stiamo avviando un progetto RFID in ambito avionico, di cui siamo particolarmente fieri e che speriamo di potervi raccontare presto!