Lo scaffale “liquido” nel mondo del retail

Cinque anni fa sentii per la prima volta parlare di “scaffale infinito” nel mondo del fashion retail, un sistema di vendita phygital che supera il problema dell’out-of stock nei punti vendita fisici attraverso lo shopping on-line direttamente in negozio, pagamento on-line o alla cassa, consegna a casa.

Nel mondo del CPG e del canale GDO probabilmente ci arriveremo col tempo. Nel frattempo, per massimizzare l’opportunità di vendita all’ingresso del consumatore nel punto vendita, si fa strada un concetto di merchandising sempre più sofisticato, concependo un’evoluzione talmente veloce di assortimento, posizionamento, pricing, combo, promozioni, in funzione di trend di consumi sempre più frammentati e dinamici, che potremmo parlare di “scaffale liquido”.

Vi è mai capitato di trovare un’isola di ombrelli e kway all’ingresso del supermercato in un giorno di pioggia? Oppure cestoni colmi di cancelleria lungo i corridoi degli ipermercati a fine agosto qualche giorno prima del rientro a scuola? Avete notato che i prodotti civetta sono sempre a vista, mentre quelli per bambini sono sempre posizionati un po’ più in basso negli scaffali?…come non acquistare!?

Il merchandising è la tecnica di marketing che utilizza gli ambienti e le modalità con cui sono organizzati spazi, attrezzature e prodotti per attrarre i consumatori, stimolare in loro percezioni positive, favorirne gli acquisti e fidelizzarli. Gli economisti lo definiscono una disciplina “naturale”, un’attività che fin dall’antichità ha sempre fatto parte del bagaglio culturale di chi gestiva un punto vendita. Nel corso della storia le cose si sono fatte più complesse e, in un contesto globale di crescita e costante evoluzione di consumi e consumatori, il merchandising, oggi più che mai, deve trovare grande elasticità nella personalizzazione e nel cambiamento. Serve rispondere al crescente dinamismo dei trend, alla polverizzazione delle motivazioni d’acquisto, a gusti e costumi relazionati alla geografia e/o cosmopolitismo dei punti vendita, dalla stagionalità e da molti altri fattori in continuo divenire.

I progetti di merchandising ideati dal trade marketing vengo messi in esecuzione e successivamente manutenuti ed evoluti. Il cambiamento avviene a seguito di rilevazioni puntuali sul punto vendita, che possono essere cadenziate in funzione dell’esigenza del brand, ma anche dei trend storici. Più velocemente vengono raccolti i dati, prima vengono disposte azioni di riallineamento.

Aton affianca le aziende del settore consumer produt goods con soluzioni applicative modulari di retail observation e retail execution che contribuiscono allo sviluppo dello “scaffale liquido”.

Per approfondire leggi uno dei nostri casi di successo: Un’unica soluzione di rilevazione in store che unisce 3 paesi: Italia, Francia e Spagna.

 

Morena Barbisan