Aton per il pet food in Italia: quali app di vendita scegliere?

Il pet food si conferma anche quest’anno un settore in crescita, come emerge dalla XIII° edizione RAPPORTO ASSALCO – ZOOMARK 2020 per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia. Nel 2019 il mercato dei prodotti per l’alimentazione dei cani e gatti in Italia ha sviluppato infatti un giro d’affari di 2.078 milioni di euro per un totale di 556.424 tonnellate vendute, segnando un incremento del fatturato del +2,8% rispetto al 2018.

I prodotti vengono distribuiti principalmente attraverso 3 piattaforme:

  • grocery ossia Ipermercati, Supermercati, piccoli punti vendita, Discount…
  • petshop tradizionali, circa 5.000 punti vendita in tutta Italia
  • catene Petshop, strutture organizzate di almeno 7 punti vendita di proprietà come ad esempio L’isola dei Tesori (DMO), Maxi Zoo, Arcaplanet, Fauna Food

In uno scenario di mercato in cui le catene Petshop crescono a ritmi sostenuti, alcune insegne della GDO (es. Conad, Coop, Finiper…) danno vita a nuovi format distributivi (petstore GDO) e i petshop tradizionali continuano a difendere il proprio giro d’affari grazie all’innovazione, al servizio e alla focalizzazione sul core business. In questo contesto diventa sempre più importante l’azione dell’agente che deve promuovere e posizionare nelle diverse piattaforme distributive i prodotti per l’alimentazione e la cura degli animali.

Quanto abbiamo creato una decina di anni fa per Camon, azienda italiana specializzata nell’offrire prodotti e soluzioni per il benessere degli animali da compagnia, è più che mai attuale se la pensiamo in ottica di gamification o arte del coinvolgimento.

L’applicazione di raccolta ordini, denominata twin tablet, permetteva infatti all’agente e al cliente di sfogliare contemporaneamente il catalogo prodotti, visualizzandolo ciascuno sul proprio dispositivo (tablet, smartphone): i due strumenti comunicavano tra loro mantenendo sincronizzata la visualizzazione del catalogo. Elemento distintivo della soluzione era la possibilità di consentire, ad uno dei due strumenti, di pilotare la navigazione e disegnare un vero e proprio percorso personalizzato per rendere più interattiva e dinamica l’azione di vendita. In questo modo l’agente aveva una visione più completa delle preferenze del cliente e poteva proporgli in tempo reale prodotti complementari, oppure nuovi articoli affini a quelli selezionati che l’azienda aveva chiesto di promuovere.

Anche oggi la creazione di un percorso personalizzato studiato nel dettaglio è uno degli elementi distintivi di un’applicazione di vendita efficace negli specialty store.

Informazioni multimediali come immagini, video, viste a 360° del prodotto, affiancate alle schede tradizionali, si traducono infatti in maggiore attrattività per il retailer in termini di posizionamento del negozio ed incremento dei volumi di vendita e in maggiore percezione dei benefici dei prodotti da parte del consumatore.

Un altro aspetto fondamentale per le vendite, in un settore che si sta rivelando molto competitivo, è la capacità di gestire meccaniche promozionali in modo mirato all’interno dell’applicazione di vendita, consentendo al venditore di conoscere le promo in essere su quel prodotto per il cliente in questione (tipologia di cliente, ultimi acquisti e stock di negozio), applicarle e ricevere suggerimenti sulle opzioni possibili, tenendo in considerazione gli obiettivi su marginalità per prodotto, per ordine, per cliente nel canvas considerato (leggi anche: Un viaggio nelle promo: quanti modi diversi di vendere ci sono?).

Per un presidio efficace del mercato e dei propri clienti sono oggi sempre più indispensabili strumenti di Business Intelligence che consentono di misurare potenziali di zona, copertura del mercato, volumi ed efficacia delle campagne di vendita.

E la GDO e le catene petshop cosa possono fare per ottimizzare i processi all’interno dei loro punti vendita? Ne parleremo nel prossimo articolo dedicato alle app di retail management.