9 miliardi di euro la produttività recuperata in Italia grazie al Mobile Enterprise

Il mercato Mobile Enterprise è in forte crescita, in Italia a fine anno arriverà a valere 2 miliardi di euro, di cui il 67% originato dai Mobile Device (smartphone, tablet, pda…), il 25% dalle Mobile Business App, le applicazioni mobile che supportano i processi tenendo conto dei device utilizzati in azienda, e il restante 8% dagli Enterprise Application Store, le piattaforme che consento alle direzioni ICT di monitorare e gestire centralmente l’intero ecosistema Mobile.

Considerando che in Italia ci sono 15 milioni di mobile workers (650mila agenti di vendita, 770mila manutentori e installatori, 780mila autisti, 110mila postini, 1,4 milioni di camerieri e commessi, 900mila imprenditori e top manager, e 680mila medici e infermieri) i benefici di efficacia ed efficienza che ogni singola organizzazione registra si riflettono su tutto il nostro Paese.
L’Osservatorio Mobile Enterprise del Politecnico di Milano ha stimato in circa 9 miliardi di euro all’anno il valore della produttività recuperata nel 2014 grazie all’uso da parte dei Mobile Worker di soluzioni Mobile per le proprie attività professionali.

3 le principali macro-categorie in cui sono state suddivise queste soluzioniSales Force Automation, le più diffuse ed utilizzate, Office Practice Automation, sviluppate (o personalizzate) ad hoc per supportare processi organizzativo-amministrativi (compilazione nota spese, richieste permessi, ecc.), Personal Productivity, sviluppate per visualizzare informazioni già presenti sulla Intranet aziendale o a supporto di elementari funzionalità di produttività individuale (elaborazione testi e fogli di calcolo).

Ad essere principalmente utilizzati sono gli smartphone ma li seguono a ruota tablet e terminali industriali, che hanno caratteristiche di robustezza e semplicità studiate per l’uso in contesti particolari come ad esempio in logistica.
Sta aumentando l’attenzione nei confronti dei nuovi dipositivi Wearable, (tra cui SmartWatch e SmartGlass, al momento il loro tasso di penetrazione è ancora embrionale) e delle nuove tecnologie di digital signage, realtà aumentata e Mobile POS.

Per quanto riguarda le Enterprise Application Store, terzo pilastro della Mobile Enterprise, sono già presenti nel 71% delle aziende ma rispetto all’estero c’e’ ancora un pò di strada da fare.

Questi alcuni dei dati emersi ieri nel corso dell’evento “Mobile Enterprise Factor” organizzato dal Politecnico di Milano per presentare la decima ricerca dell’Osservatorio Mobile Enterprise.

A sottolineare l’importanza e i benefici di quello che è stato definito il “Mobile Enterprise factor” il racconto di tre realtà: TNT, Enel e Arborea.
TNT, ha rimarcato l’importanza del CIO all’interno dell’organizzazione nel ruolo di portatore di innovazione, Enel, le opportunità che i nuovi mobile device e le nuove tecnologie (come ad esempio la realtà aumentata può supportare l’operatore nell’ individuazione di centraline sommerse da fango o detriti) possono portare nella gestione di una forza lavoro di oltre 8.000 uomini ed infine Arborea ha raccontato come la scelta di digitalizzare ed integrare tutti i processi di vendita e di consegna (svolti anche da terze parti) abbia portato efficienza all’intera filiera (lattearborea, cliente, trasportatore) e migliorato il livello di servizio percepito dal cliente.

Andrea Carau - Arborea

Andrea Carau, CIO Cooperativa Latte Arborea